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Sri Devraha Baba: Yogi immortale

19 Aprile 2026 by

gianluigi costa

lo Yogi immortale senza età tra Bhakti Yoga, mantra e poteri spirituali

Chi era Sri Devraha Baba

Sri Devraha Baba è una delle figure più enigmatiche e affascinanti della spiritualità indiana. Viene descritto come un Siddha Yogi illuminato, profondamente radicato nella tradizione del Bhakti Yoga e associato a stati di coscienza elevati, capacità spirituali straordinarie e a una longevità che supera i limiti comunemente accettati. La sua presenza è collegata a numerose testimonianze che lo descrivono come un maestro capace di influenzare profondamente il campo energetico delle persone che entravano in contatto con lui.

Età e mistero dell’immortalità

Secondo diverse fonti, Sri Devraha Baba avrebbe vissuto per un periodo estremamente lungo. Alcuni racconti parlano di un’età compresa tra i 250 e i 500 anni, mentre altre testimonianze arrivano a ipotizzare una durata della sua vita ancora più estesa, talvolta superiore ai mille anni. Anche se queste informazioni non sono verificabili in senso scientifico, riflettono una visione diffusa nella tradizione yogica, secondo cui esistono esseri che hanno trasceso i limiti ordinari del corpo fisico. In questo contesto si inserisce il concetto di immortalità yogica, intesa non come sopravvivenza biologica, ma come capacità di trascendere la morte attraverso stati avanzati di coscienza.

Bhakti Yoga e devozione a Rama

Sri Devraha Baba era un Vaishnava Bhakti Yogi, devoto a Dio nella forma di Rama. Il Bhakti Yoga è una via spirituale basata sull’amore e sulla devozione verso il Divino, considerata una delle modalità più dirette per trasformare la coscienza. In questa tradizione, la ripetizione del nome di Dio attraverso i mantra rappresenta uno strumento centrale. Devraha Baba era conosciuto come un Ram Bhakta, cioè un devoto completamente immerso nella vibrazione del nome di Rama, utilizzata come mezzo di connessione e trasformazione interiore.

Benedizioni e contatto con le persone

Nel corso della sua vita, Sri Devraha Baba ha offerto benedizioni a persone di ogni livello sociale, senza distinzione tra ricchi e poveri, tra persone comuni e figure di rilievo politico. Questo aspetto evidenzia un principio fondamentale della spiritualità: l’accesso al Divino è universale e non limitato da condizioni esterne. La sua presenza veniva percepita come un campo di energia spirituale capace di influenzare lo stato interiore di chiunque si avvicinasse.

Corpo di luce e continuità della coscienza

Ufficialmente, la morte di Sri Devraha Baba è collocata nel 1990. Tuttavia, nella visione yogica più avanzata, esseri di questo livello non vengono considerati soggetti alla morte nel senso comune. Si parla invece dello sviluppo di un corpo sottile o corpo di luce, attraverso il quale uno yogi può continuare a esistere e manifestarsi. In questa prospettiva, la morte viene interpretata come un cambiamento di stato della coscienza, piuttosto che come una cessazione definitiva dell’esistenza.

Siddhi e poteri spirituali

Numerosi racconti attribuiscono a Devraha Baba diversi Siddhi, cioè capacità spirituali avanzate sviluppate attraverso la realizzazione interiore. Tra le esperienze riportate si trovano fenomeni come il camminare sull’acqua, la permanenza sott’acqua senza respirare, la lettura della mente, la comprensione del linguaggio degli animali e la possibilità di manifestarsi in luoghi diversi contemporaneamente. Anche se tali descrizioni appartengono a una dimensione tradizionale, indicano uno stato di coscienza percepito come libero dai limiti ordinari della mente e del corpo.

La vita sulla piattaforma e la gestione della Shakti

Un elemento distintivo della vita di Sri Devraha Baba era la scelta di vivere su una piattaforma di legno elevata lungo la riva di un fiume sacro. Questa struttura rappresentava sia una forma di isolamento sia una modalità di gestione dell’energia spirituale. Secondo alcune testimonianze, il suo corpo era carico di Shakti, ovvero energia spirituale estremamente intensa, e il contatto diretto con questa energia poteva risultare difficile da sostenere per persone non preparate a livello energetico. La distanza fisica diventava quindi una forma di protezione.

Mantra e vibrazione del suono

Devraha Baba trasmetteva ai ricercatori spirituali diversi mantra, tra cui RAM, Krishna e Narayana. Questi suoni sono considerati nella tradizione come vibrazioni capaci di influenzare profondamente lo stato di coscienza. In particolare, il mantra RAM è associato a una frequenza di purificazione e stabilizzazione interiore, utilizzata per favorire stati meditativi profondi e una maggiore connessione con il livello spirituale.

Presenza spirituale ed energia

La figura di Sri Devraha Baba continua a essere associata a una forte presenza energetica. Anche il semplice contatto indiretto, come osservare una sua immagine o leggere la sua storia, viene percepito da molti come un’opportunità per entrare in risonanza con uno stato di energia elevata. Questo aspetto è coerente con l’idea che la coscienza non sia limitata al corpo fisico, ma possa estendersi oltre di esso.

Sri Devraha Baba rappresenta un punto di riferimento nella tradizione spirituale indiana per quanto riguarda Bhakti Yoga, mantra, Shakti ed esperienza diretta della coscienza. La sua figura è associata alla possibilità di trasformazione interiore attraverso la devozione, la vibrazione del suono e l’evoluzione dello stato di consapevolezza. In questo senso, il suo insegnamento viene interpretato come un invito a esplorare dimensioni più profonde dell’essere e a sviluppare una connessione diretta con il Divino.