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Domande frequenti e testimonianze

Cercherò in questa pagina da rispondere alle domande più frequenti sul Reiki Reiki domande Frequenti

FAQ – Frequently Asked Question Reiki

c Espandi Tutto C Riduci Tutto
La differenza principale che troviamo tra le due modalità di inviare l’energia è che l’operatore Reik non usa la sua energia, mentre il pranoterapeuta usa la sua energia.
No, Reiki non è una religione, ma è una disciplina spirituale. Come tale non ha dogmi, o divinità alla quale ci si deve riferire. E’ un valido strumento (tecnico), per arrivare alla realizzazione del Sè. Intesa come unità con il divino onnipresente e onnisciente.
Niente è più sbagliato legare questa pratica al concetto di setta. Il Reiki ci insegna ad essere liberi, nel corpo, nella mente e nello spirito, non crea dipendenza ed i suoi principi fondamentali sono in antitesi con qualsiasi atteggiamento e comportamento settario.
La New Age (La Nuova Era, ossia l’Era dell’Acquario) nasce fondamentalmente alla fine degli anni ’80 come un genere musicale orientato su melodie etniche, da meditazione e da rilassamento. In seguito si sviluppa proponendo libri, articoli e corsi su argomenti legati al mondo dell’esoterismo, dell’occulto, della magia e di tutto un pò. Anche se spesso si infila Reiki nel movimento New Age, non ha nulla a che vedere con esso.
Assolutamente no!!! Reiki è uno strumento che possono utilizzare veramente tutti, in qualsiasi condizione psico-fisica.
Reiki è una disciplina orientale in quanto il suo fondatore Mikao Usui era Giapponese, buddista praticante. Pur non rifacendosi esplicitamente al buddismo è ovvio che per certi aspetti possano esserci delle analogie. Reiki ha qualcosa a che vedere con la medicina o con la psicologia? No! Reiki non ha nulla a che vedere con la medicina e con la psicologia, reiki si occupa di equilibrio energetico e spirituale. Bisogna però specificare che molte persone ritrovato il proprio equilibrio interiore hanno avuto grossi giovamenti nel corpo e nella mente. Inoltre sempre più medici e psicologi usano reiki come strumento complementare. In alcune strutture ospedaliere sono anche state fatte della piccole sperimentazioni.
Reiki non si pone in contrasto con nessuna religione, anzi, la cosa importante che a volte avviene è che i praticanti di Reiki molto spesso si avvicinano nuovamente alla religione appartenente alla propria cultura, traendone nuove e rinnovate ispirazioni.

Risposte ad alcune domande che mi sono state fatte via mail

Domanda: Carissimo Gianluigi, innanzitutto ti ringrazio per la bella esperienza del seminario Reiki. Mi rammarico per non aver potuto salutare e ringraziare i miei compagni di “avventura”. Ma il treno non aspetta. L’ho preso appena in tempo…e non mi sono addormentato. Inoltre di devo porre alcune domande: -Dopo l’autotrattamento e la meditazione cosa si deve dire e fare? (come ringraziamento) -Prima di trattare oggetti, animali, alimenti si deve sempre fare Gassho? -Come faccio a sapere se un oggetto ha energia negativa? -Nel trattamento per disturbi cronici io non riesco a capire fino a quando c’è bisogno di tenere la mano. A casa non provo le stesse sensazioni avute durante il seminario. Per esempio non provo più la differenza di calore della mano tenendo premuti il pollice e l’anulare dell’altra. Però mi è venuto un dolore alla schiena, ho usato il trattamento per disturbi cronici e nel giro di due giorni mi è passato. E’ stato il trattamento Reiki o è terminato perchè doveva passare per conto suo?(di solito la lombalgia mi dura 3-4 giorni).

Risposta: 1 Fai Gassho e ringrazia con parole tue. 2 si (animali e altro) 3 sono sensazioni, alcuni le sentono altri no 4 con la pratica capirai, le sensazioni sono soggettive, es: non senti più il flusso dell’energia, ti senti annoiato. Cerca di non sforzarti a dover capire per forza, semplicemente affidati. Pollice e anulare non vanno premuti ma si sfiorano con tocco leggero. 5 non posso sapere se il dolore è passato perchè doveva o è stato il trattamento. 

  Domanda: Salve, mi chiamo Paolo, e sono di Roma. Sono interessato a frequentare un seminario per conseguire il primo livello di Reiki qui a Roma, ed ero in procinto di andare dal Master. Poi mi è venuto in mente di provare a vedere se c’era qualche informazione in più su questo Master, e mi sono imbattuto sulla Vostra lettera aperta in cui si racconta la testimonianza di una coppia che si è imbattuta in un’organizzazione di lestofanti. Ora… visto che la lettera aperta (giustamente) non fa nomi ne di persone, ne di organizzazioni, sono in dubbio! L’organizzazione a cui stavo per iscrivermi, guarda caso, opera su tutto il territorio nazionale, e c’è una quota annuale da pagare. Come faccio a sapere se è l’organizzazione in cui sto per andare? Provare ad andare e fare domande per cercare di capire se si tratta di loro? O c’è qualcosa che potete fare per me, per farmi capire se è il caso di lasciar stare questa organizzazione?………Non facciamo nomi
Risposta: Caro Paolo, come puoi ben capire non ti posso dire di chi si tratta, ma ti posso dare alcune informazioni su modo corretto di insegnare reiki. Questi sono i contenuti ideali di un primo livello reiki: Storia di Reiki * Cos’è e cosa non è Reiki * Come agisce su sé stessi e sugli altri * La malattia nella visione Olistica * Principi base sull’Energia * Armonizzazioni energetiche (4) * I livelli Reiki * Possibilità di utilizzo di Reiki * Trattamento base completo * Auto trattamento * Trattamento delle malattie croniche * Trattamento eseguito da più operatori Reiki* Meditazione. Chiedi a queste persone cosa insegnano nel seminario di primo livello, anche, se, non tutti hanno questi contenuti non significa non siano dei bravi insegnanti, ma la cosa principale che devi fare è di assicurarti che nei seminari non ci siano condivisioni sulla propria vita personale, sui genitori, eccetera. Tutte queste cose non hanno nulla a che vedere con Reiki. 

  Domanda: Salve, ho letto su Internet che si sta diffondendo sempre di più quello che viene definito “Reiki Universale”, come sintesi degli stili più utilizzati nel Reiki. Volevo sapere a tal proposito cosa ne pensa. Grazie Cordiali saluti P…..
Risposta: Avendo avuto esperienza diretta del Reiki Universale posso dirle che non ha lo stesso valore del Reiki Tradizionale Giappone o degli altri stili di cui fa la sintesi, in quanto in un giorno viene insegnato quello che andrebbe insegnato in cinque. Inoltre le iniziazioni energetiche non sono quelle insegnate da Usui (maestro illuminato), ma inventate da persone normalissime quali sono gli insegnati di Reiki. 

  Domanda: Ciao Gianluigi come stai? Dato che sei il mio punto di riferimento ogni tanto ti disturbo con qualche domanda. Ti avevo detto che facevo da ….(nome insegnante reiki)…. un corso di approfondimento e l’altra sera durante la lezione lui ha ribadito più volte che durante il trattamento e l’autotrattamento ovvero ogniqualvolta che appoggiano le mani la temperatura delle stesse di alzerebbe intorno ai 40 – 42 gradi. Io non sento le mani fredde ma non mi si alza certo a quei livelli tanto che incuriosita dal fatto me le sono misurate con il termometro dopo l’autotrattamento e la temperatura si aggira intorno ai 36 gradi come quella corporea. Lui dice che non è normale che non si alzi la temperatura ma non ha spiegato più di tanto il perché. Non ero solo io che aveva le mani “tiepide”, anche altre persone…mi sapresti dire tu se la cosa incide sulla qualità della canalizzazione dell’energia? Quando puoi mi potresti togliere questo dubbio che magari sto facendo del reiki a vuoto…Grazie ancora della tua disponibilità. Un bacio ……. .
Risposta: Mi spiace dare questa risposta, ma questo insegnante ha detto una fesseria, con Reiki la temperatura non deve arrivare 40 – 42 gradi. Questo è valido per la pranoterapia, non per Reiki. A volte è la percezione del calore che che è di quella intensità ma non il calore effettivo. L’energia di reiki ha vibrazioni elevate non riscontrabili con uno strumento come il termometro che misura l’energia sotto forma di calore. L’energia reiki non è fisica, ma va ben oltre. 

  Domanda: ciao io sono una persona che ha fatto reiki primo livello, in più sono shiatsuka e riflessologa plantare, però e’ un periodo che ho paura di credere in cose non vere, sento una crisi dentro di me che non riesco a definire, non riesco a sentire più mie queste discipline, anche con la religione sto facendo a cazzotti, non so cosa mi succede, specie con il reiki mi dicono tutti che non esiste, che e’ tutta una fesseria scusami il termine, ho paura di sbagliare tutto, di costruire la mia vita su stupidaggini. Scusami se ti disturbo ma ho bisogno che qualcuno mi dica qualcosa di vero, di qualcuno che sia all’altezza di rispondermi perchè documentato, e penso che questo possa essere tu. Ti chiedo scusa di nuovo saluti …..
Risposta. Ciao …, succede abbastanza spesso che in momenti difficili ci siano questo tipo di crisi, oserei dire che prima o poi ci passano tutti. in questi momenti veniamo messi duramente alla prova, la nostra mente messa nell’angolo inizia a fare di tutto per allontanarci dalle pratiche che hanno la funzione di destrutturarla. A mio avviso sei vicina ad un grande cambiamento, ma per fare in modo che questo avvenga devi attuare un grande atto di fede. Il consiglio che ti posso dare e che do sempre in questi casi è il seguente. Nei momenti di crisi profonda bisogna aumentare la pratica, pertanto ti consiglio di dedicare tutti i giorni (spero lo facessi già) il doppio del tempo dedicato alle tue pratiche quotidiane (autotrattamento, meditazione, preghiera ecc.). Chiedi espressamente a Dio nella forma a te congeniale di aiutarti a superare questo momento di crisi. Ricorda sempre chè è nei momenti difficili che bisogna impegnarsi maggiormente. Di solito le persone in questi momenti lasciano andare le pratiche con la scusa diprendersi un periodo di pausa e riflessione. P.S. Vero e falso sono solo illusioni della mente, solo attraverso l’esperienza (pratica costante), si ottiene il corretto discernimento. Insisti, Resisti, Raggiungi e Conquisti!!! Un Abbraccio e Tanti Auguri 

  Domanda: Buongiorno,sono una ragazza di 35 anni e visitando il tuo sito ho trovato interessanti gli esercizi reiki. A questo proposito spero tu possa aiutarmi nel consigliarmene uno per alleviare i continui attacchi di emicrania che mi tormentano da quando ero piccola e che purtroppo nessuna medicina o terapia riesce ad alleviare.Sono fiduciosa che mi aiuterai e ti saluto calorosamente
Risposta: Ciao, prima di risponderti volevo sapere che livello di reiki hai? Per consigliarti il trattamento migliore. Grazie Gianluigi, sono stupita della velocità della tua risposta! comunque sè per livello intendi che conoscenza ho,ti dico che è la prima volta che mi avvicino a questa scienza,però ne avevo sentito parlare in tv e mi da fiducia,anche perchè credo di essere molto predisposta e capace. Sai i miei attacchi di emicrania sono violenti e duraturi costringendomi a restare per 2/3 gg chiusa in stanza al buio isolata dal mondo. Questo mi pesa tanto perchè oltre al dolore fisico si aggiunge il pensiero di trascurare due bambini piccoli. Credo molto più ai metodi naturali che ai medicinali che continuano a prescrivermi senza risultato. Grazie attendo una tua risposta. Ciao, purtroppo se non hai partecipato ad un seminario di Reiki non puoi fare nulla, per usare questa energia bisogna essere stati attivati, questo avviene nei seminari grazie a delle specifiche pratiche energetiche che vengono attuate dall’insegnante. Mi spiace non esserti maggiormente utile. Om Shanti Om Gianluigi 

  Domanda: Ciao, spero di non disturbarti.. se così è fai finta che non ti abbia scritto. le domande da farti non si fermerebbero certo a una, ma per le altre faccio passare ancora un pò di tempo pensando che un pò d’esperienza in più mi potrebbe già rispondere. Quando faccio HATSUREI HO all’inizio ci hai insegnato a ripetere “ho un anima giusta e pura se non ho nulla di cui vergognarmi davanti a dio che non posso vedere” (ho supposto che il Dio che ognuno segue possa non essere lo stesso, e che sia irrilevante). Ora il mio cruccio è: perchè questa frase? A cosa serve? Io sento di aver ben più di un motivo di cui vergognarmi davanti al mio Dio!! Ogni volta che recito quella frase mi vengono in mente i perchè per cui non è possibile che io abbia un’anima giusta e pura! Non sono una delinquente e so di essere una di quelle persone che possono definirsi “buone”, ma nella mia vita ho fatto cose di cui non vado fiera e ho provato emozioni negative anche molto forti. Non riesco a capire come atteggiarmi di fronte a questa sensazione di inadeguatezza quando recito quella frase(che, tra l’altro, essendo proprio all’inizio mi influenza anche il resto della procedura). Grazie per l’attenzione…CIAO!
Risposta: Ciao, hai proprio colpito nel segno, quella frase ha proprio lo scopo di farci prendere consapevolezza dei nostri limiti, così che ci possiamo lavorare sopra. Lascia andare l’inadeguatezza, non serve a nulla, indirizza le tue energie verso il cambiamento. Nessuno nasce santo e perfetto, sbagliare è naturale, invece non è naturale continuare a sbagliare. Il senso è un pò questo: si può sbagliare per ignoranza, questo non è peccato, ma quando prendiamo coscienza che certi nostri comportamenti non sono corretti, bene, questo è il momento di dedicare tutto il nostro impegno affinchè non si ripetano, altrimenti le conseguenze ci saranno eccome….. Un Abbraccio Om Shanti Om Gianluigi 

  Domanda: quando una persona mi dice che con reiki non trae giovamento, ci rimango male….. Non sto a descriverti tanto quello che provo è che l’ego mi fa pensare che forse non amo abbastanza le persone…..
Risposta: Tutti vorremmo che reiki funzionasse sempre il problema sta proprio nell’aspettativa, dona semplicemente senza aspettarti risultati, rimetti tutto nelle mani di Dio e accetta la sua volontà. Om Shanti Om Gianluigi Torna all'inizio

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TESTIMONIANZE REIKI

Ho deciso di creare questa sezione, per dare una testimonianza diretta e reale, sui diversi benefici avuti da persone diverse, che praticano Reiki, per sè e per gli altri, con la speranza di aiutare le persone che non conoscono ancora direttamente Reiki, ad averne un quadro più reale e completo. Certo di fare cosa gradita a molti, vi auguro una buona lettura.

LE SEGUENTI TESTIMONIANZE SONO RIPORTATE FEDELMENTE

Le persone che hanno aderito al progetto testimonianza Reiki, hanno risposto alle seguenti 4 domande:

 

  1.  La mia esperienza ai seminari di Reiki 
  2.  Che benefici ho avuto lavorando con Reiki 
  3.  La mia esperienza Reiki con le altre persone 
  4.  Dovendo definire Reiki con una sola parola o una breve frase cosa direi…. 

 Se vuoi inviare la tua testimonianza clicca qui e rispondi anche tu alle quattro domande qui sopra, sarà un piacere inserire la tua testimonianza in questa pagina. Grazie!!!


Marco Milione, operatore Shiatsu, 32 anni, Master Reiki. Cinisello Balsamo (MI) 1) -

1) Mi ha dato modo di accrescere la mia consapevolezza, riguardo alla mia vita. 

 2) -Ho notevolmente ridotto l’uso di alcolici e superalcolici, ho cambiato tre lavori, uno migliore dell’altro in crescendo; sono più rilassato nella vita di tutti i giorni. Ho migliorato notevolmente la qualità della mia vita. 

 3) -Mi ha dato la possibilità di trattare molte persone senza scaricarmi o prosciugarmi energeticamente. 

 4) -E’ il più bel viaggio io abbia fatto, senza che mi muovessi di un solo centimetro. 

 30 Luglio 2001.  Riccardo Luce, impiegato, 40 anni, 2° livello Reiki. Pieve Emanuele (MI) 

 1) -Il primo livello è stato molto entusiasmante, esilarante pieno di gioia e curiosità. Il secondo livello è stato meno entusiasmante durante il seminario, ma, in un secondo tempo molto profondo. 

 2) -Con il primo livello ho avuto benefici sia a livello pratico (trovare casa, risparmio su l’acquisto per arredare casa e altro ancora), e anche a livello personale interiore. Con il secondo livello, ho notato dei benefici sulla mia parte interiore con alti e bassi, però arrivando più in profondità. 

 3) -Dopo il primo livello notavo che trattando le persone direttamente, il dolore si attenuava piano piano (mal di testa, schiena, gambe etc.), fino in alcune persone a sparire completamente. Dopo il secondo livello trattando le persone a distanza, ho notato un aumento dell’Energia, e mi sentivo molto meglio, quando riuscivo insieme ad un gruppo di persone ad aiutarne altre ad uscire da diverse situazioni (coma, sequestro di persona etc.). 

 4) -Amore. 25 settembre 2001 Mafalda Monoukian, 

pensionata, ? anni, 2° livello Reiki. Milano 

 1) -Mi sona avvicinata al seminario con fiducia e curiosità, con la speranza di migliorare il mio stato di salute e comunque di diventare più forte e più capace di aiutare gli altri.. Quindi ritengo che le mie aspettative, sono state, almeno in parte soddisfatte. 

 2) -Ho avuto benefici personali: nel campo fisico non immediati, ma sicuramente nell’arco di qualche giorno buoni. 

 3) -La mia esperienza con mio marito è stata soddisfacente, ma i benefici da lui avuti non risultano duraturi nel tempo. Ho notato però che mio marito è diventato più calmo e più remissivo. Altre persone le ho trattate soprattutto a distanza, con risultati non sempre notevoli, mai eclatanti, ma sono certa che Reiki agirà su di loro nel tempo. 

 4) -E’ un buon sostegno sul campo fisico, mentale ed emozionale. 

 25 Settembre 2001 Attilia Lanzetta, grafica pubblicitaria, 34 anni, 2° livello Reiki. Pieve Emanuele (MI) 

 1) -Durante il primo livello ho provato una gioia immensa e una maggiore fiducia in ciò che mi circondava. Mentre nel secondo livello una maggiore conoscenza della mia parte più interiore. 

 2) -Penso che il beneficio più importante è la continua voglia di crescita. 

 3) -Ha aumentato la mia sensibilità rispetto i bisogni degli altri. 

 4) -Energia d’Amore 

 25 Settembre 2001 Alessandro Bisognin, 16 anni, 2° livello Reiki, Vicenza 

 1) -Ai seminari che fino ad ora ho sperimentato, ho sempre provato un enorme gioia, mi sentivo a casa. Il più significativo per me è stato il primo, per lo stupore e la felicità del contatto! 

 2) -Lavorando su di me con il reiki, ho ottenuto ottimi risultati sul piano della consapevolezza. Sul piano fisico, mi sento più resistente di prima e sul piano mentale, più sicuro e meno dipendente! Ma non è finita qui, sono ancora giovane! Sono convinto che potrà darmi ancora molto! 

 3) -Con gli altri è stato subito diverso, più amore, più fratellanza, più comprensione verso gli altri! Il REIKI ti apre il cuore. 

 4) -La vita, l’unione, la gioia, l’amore, un amore mai provato, nè a 16 anni nè a 30, l’età su queste cose non conta!!!! 

 Maria Cristina Reverberi, 40 anni, libera professionista, 2° livello Reiki, Milano 

 1) -Voglia di Imparare; voglia di provare che tutto ciò esiste. 

 2) -Mi si è aperto il Cuore; tutti i giorni o quasi tratto animali. Riesco quasi sempre a capire se ce la faranno e quando si riprendono dalla malattia, la loro ripresa è velocissima. Quando il caso è disperato, chiedo un miracolo a San Francesco di prenderli con se. 

 3) -Poca: da maggio, parte delle persone mi tiene alla larga e non mi sopporta. Era così un pò anche prima, ma adesso di più; chissà perchè? 

 4) -AMORE 

 LAURA 32 ANNI LIBERA PROFESSIONISTA 2° LIVELLO REIKI 

 1 quando ho ricevuto reiki 1° livello mi sentivo in sintonia e armonia con l’intero universo, con le piante ,con gli animali; quando ho ricevuto il 2° livello mi sentivo fortunata e provavo tristezza per gli altri che non avevano ricevuto il dono che avevo ricevuto io. 

 2 pace e tranquillita’, gli altri si avvicinano a me senza capire il perche’ come se io fossi una calamita gigante. 

 3 non ho ancora guarito nessuno fisicamente ma di sicuro posso dire che chi ho trattato con reiki ha trovato un sollievo immediato da tutte le ansie gli stress dal nervoso ecc. 

 4 per me reiki e’ : una fiammella nel cuore sempre accesa che puo’ accendere l’amore in ogni essere vivente. 

 Luciano Valenti, attualmente commercialista, 56 anni – 1° livello Reiki – Milano 14 aprile 2007 

 1) Ho preso il 1° livello Reiki nell’autunno dello scorso anno all’interno di un percorso di crescita personale nel quale utilizzando quale disciplina olistica principale il rebirthing ( rinascita attraverso il respiro ), venivano inseriti vari seminari, tra i quali quello sul potere della mente, sull’autostima, sulle relazioni parentali, etc. In uno dei week-and autunnali è stato inserito il seminario sul 1° livello di Reiki. Devo dire che quel seminario è stato molto tosto e coinvolgente, anche perché è stato fatto insieme ad un gruppo di persone con le quali era stato condiviso un anno intero di crescita insieme e inoltre il Master il cui nome è Samadhi è molto valida, brava, coinvolgente e con doti particolarmente spiccate di capire e far capire gli schemi dai quali originano i comportamenti, le paure, le rabbie e tutto ciò che attraverso la mente ci condiziona. Durante l’attivazione del 1° livello c’è stato un momento particolare nel quale mi è apparsa l’immagine di un vecchio dalla lunga barba bianca e dagli occhi penetranti che guardandomi e senza che la sua bocca proferisse alcuna parola sentivo il suo pensiero: ” Bene vai avanti per la tua strada, ma non ti credere che sei già pronto, cadrai, e dovrai rialzarti, altrimenti sarà stato tutto inutile.” Era come se quel vecchio avesse già fatto quel percorso, ed era arrivato ad uno stadio del percorso nel quale si era creduto un Dio, ed il suo Ego smisurato, ingannandolo lo aveva fatto cadere, e mi esortava a non fare quell’errore, accettando il fatto che sarei caduto, ma spingendomi anche a rialzarmi nel momento in cui ciò fosse accaduto. Quel seminario è stato il punto di non ritorno. Ho intuito che quello era ciò che avevo cercato sin a quel momento, ma nel mio smisurato ego non riuscivo a capire la sottile differenza tra un pranoterapeuta o chi utilizza proprie capacità innate e quindi ha già dei poteri propri, e chi utilizza l’energia del reiki sugli altri e su se stesso. E nel momento in cui davo il Reiki agli altri o a me stesso lo davo in maniera sbagliata, cercando di mettere me stesso al centro e autoconvincendomi che ero io l’artefice dell’eventuale beneficio che arrecavo all’altro. Dentro di me però capivo che c’era qualcosa di sbagliato in quello che stavo facendo e in come lo stavo facendo, e ho cominciato a girare altri centri nei quali si insegnava il Reiki e nei quali si facevano scambi. Sino a quando ho trovato quello che cercavo. Ho cominciato a frequentare il centro nel quale opera Gianluigi, il mio Master attuale. Ho cominciato ad andare 3 giorni la settimana, il lunedì sera per la meditazione, il giovedì sera per lo scambio Reiki ed il mercoledì pomeriggio per dare Reiki intensivo di gruppo a chi sta male veramente, il tutto è stato intervallato da alcuni incontri di approfondimento sul Reiki. Tutto ciò sino al giorno nel quale ho deciso di ripetere l’attivazione del 1° livello in quanto il Reiki praticato da Gianluigi segue i principi originali di Usui. La differenza fisica e materiale tra il Reiki della mia prima attivazione e quello della mia seconda attivazione è nel numero delle posizioni: nel primo caso erano 21 mentre nel secondo caso sono 12, inoltre non esistono altre aggiunte che di volta in volta sono state inserite dai maestri occidentali e anche da alcuni maestri orientali per adattarli all’occidente, tipo lo spazzolamento dell’aura, la centratura del cuore. Non voglio convincere nessuno sulla bontà di un insegnamento rispetto all’altro, anche perché ritengo che l’energia primordiale di Reiki nel momento in cui il canale attraverso il quale si serve (che sarebbe il nostro corpo e le nostre mani ) è puro, pulito e sincero non è la posizione che noi utilizziamo che può impedirgli di entrare in funzione in tutta la sua potenza, al limite può solo aumentarla o meno. Quando ho ripetuto il seminario di 1° livello con Gianluigi, è stato una cosa molto diversa dalla prima volta e più completa. Si è svolta in una serie di quattro diverse attivazioni intervallate in due giorni. Non ho avuto alcuna visione, però quando ho sentito l’energia del mio Master avvicinarsi a me e cominciare a fare la seconda delle quattro attivazioni, ho sentito delle lacrime che mi solcavano il viso e un pianto ha cominciato a scuotere il mio petto. Ho realizzato subito che era un pianto di sofferenza. Il mio pensiero è andato al vecchio dalla lunga barba bianca e dagli occhi di fuoco della mia prima volta e la mia sofferenza era tutta rivolta al fatto che il mio desiderio era di proseguire nel mio percorso del Reiki sino in fondo, sino a raggiungere la mia massima aspirazione, l’illuminazione. Il mio pianto e la mia sofferenza era dovuta al fatto che avevo paura di cadere e di non riuscire a rialzarmi, per il semplice motivo che la strada che il mio cuore mi spinge a seguire è una strada che inevitabilmente mi porta a chiudere con il mio modo attuale di vivere la mia vita in questo percorso terreno. E la paura di fare del male agli altri fa parte di un mio schema di condizionamenti che mi porto sin dalla mia nascita, e che prosegue con il tipo di educazione ricevuta, ma che ha origini lontane nel Karma delle mie vite passate. E ciò non è facile da eliminare, da combattere e da sconfiggere. Ed in quel momento insieme al mio pianto c’era anche una richiesta di aiuto silenziosa ma forte a Gianluigi, era come se chiedessi a lui di aiutarmi, di indicarmi la strada, di guidarmi nel mio percorso, di essere la mia guida. E nella terza e nella quarta attivazione il mio cuore era calmo e sereno, era come se la risposta fosse arrivata. Ma era una risposta che soprattutto era arrivata dal mio intimo, dalla parte più profonda di me stesso: “Io lo voglio”. 

 2) I benefici principali che ho avuto, lavorando con Reiki sono: a) nel campo spirituale, dentro di me va crescendo una forza diversa e più consapevole di ciò che posso fare e voglio fare, che mi porta a rendermi sempre più conto che solo lavorando su di me profondamente e con costanza posso dare un senso alla vita che mi è stata data in dono. b) nel campo del mio lavoro, noto diversi benefici, soprattutto nel modo di approcciarmi alle problematiche del mio lavoro, in un modo più sereno, meno stressato e meno preoccupato. c) nel campo fisico, ho notato notevoli benefici per quanto riguarda il mal di schiena La sensazione che mi accompagna sempre più profondamente, man mano che vado avanti in questo percorso è che sto percorrendo un sentiero attraverso il quale sto maturando la convinzione che solo lavorando su di me, sulle mie insicurezze, sulle mie paure, sulle mie rabbie, posso capirle ed a quel punto integrarle e superarle. Non serve a niente fuggire davanti alla situazione che non si accetta, perché tanto prima o poi la stessa situazione, anche se in una forma diversa si ripresenta e la nostra fuga si perpetua all’infinito, senza speranza e con sofferenza continua. 

 3) Dando Reiki ad altre persone noto che mentre le prime volte il mio obiettivo era soprattutto avere un risultato positivo manifesto, tipo far passare un mal di testa, far diminuire un mal di schiena, o altri risultati simili che mi inorgoglivano e mi facevano sentire un essere superiore, andando avanti mi sono accorto che non era questa la cosa importante. E quello che sentivo primo era soltanto il mio Ego che mi portava ad approcciarmi in modo sbagliato a questa disciplina. E tutt’ora ci sono determinati momenti nei quali mi accorgo che metto me stesso su un piedistallo, dimenticando che nel Reiki noi siamo solo dei canali e ciò comporta che a volte, anche se i risultati immediati non si vedono, l’energia lavora e va dove è giusto che vada, indipendentemente dal fatto che la mia mente inconsciamente la vorrebbe dirigere nel punto X perchè ritengo, magari sbagliando, che quello possa o debba essere il punto dove la persona trattata ha bisogno di energia. Inoltre ho notato parecchie volte che trattando determinate persone ricevo io stesso una carica notevole, come se il mio corpo e la mia anima, si riempiono della forza e della serenità che traspira dall’anima e dal corpo della persona che sto trattando, creando una specie di simbiosi nel quale alla fine non riesco più a capire se sto dando io Reiki o lo sto ricevendo. Quello che so è che, in questi casi, alla fine del trattamento mi trovo in uno stato di serenità, di rilassatezza e di calma che prima non avevo. 

 4) L’inizio di un percorso a lungo cercato che mi fa sentire in unione con l’Universo intero e mi fa sentire me stesso Universo e mi fa passare tutto ciò che di effimero mi circonda e per il quale sino ad adesso ho lottato, sofferto, pianto, in secondo piano rispetto a ciò che sento che posso donare a me stesso ed agli altri andando avanti per questa strada. Ciao, mi chiamo Caterina ed ho 57 anni. La mia vita e come penso la vita di tutti e’ stata ed e’ molto travagliata. Ma con la consapevolezza di donna matura, mi sono avvicinata al Reiki dopo una lunga ricerca ed un certo percorso spirituale. Da anni avvertivo e sentivo dentro me quest’energia che mi fluiva dentro. Provavo delle sensazioni meravigliose, ma non capivo…. Poi un giorno il 29 Aprile 2011 ho incontrato il Maestro che mi ha dato il 1^ livello. E’ stato come un battesimo.Si’ il battesimo di Luce, Gioia e Serenita’. Abbiamo trascorso 2 gg. Insieme ad altri amici a scambiarci Reiki…e cosi’ e’ iniziata per me una nuova vita sotto un’altra Luce!!luce meravigliosa a cui attingo giornalmente e vado avanti con il sorriso e la serenita’ dispensandola anche ad altre persone.