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Reiki, la vera storia

La Leggenda di Reiki   Intervista a Usui   l’Eredità spirituale di Usui   La scuola Reiki di Usui


La vera storia di Usui e del Reiki

Fondatore Reiki Mikoa Usui

Finalmente la verità sulla figura storica del Maestro Usui Il Dott. Usui nacque nel primo anno del periodo Keio, chiamato Keio Gunnen, il 15 Agosto 1865. Il suo primo nome era Mikao e il secondo viene pronunciato sia Gyoho che Kyoho. Egli nacque nel villaggio di Yago nel distretto Yamagata nella prefettura di Gifu. Il nome del suo antenato è Tsunetane Chiba. Il nome di suo padre era Uzaemon. Il cognome di sua madre era Kaweai. Da quanto si sa, egli era uno studente dotato e molto zelante. Da adulto viaggiò in molti Paesi occidentali e in Cina per studiare; lavorò duramente, ma a un certo punto incappò in una qualche sfortuna. Ciò nonostante non si arrese e addestrò se stesso molto intensamente.

Un giorno si recò sul Monte Kurama per un ritiro di 21 giorni in cui digiunò e meditò. Al termine di questo periodo egli raggiunse l’illuminazione, a fronte della quale fece come tutti i maestri illumnati prima e dopo di lui, ha messo a punto un metodoto (insieme di insegnamenti e tecniche) con lo scopo di aiutare l’umanità nella sua evoluzione spirituale. Egli chiamo questo metodo “Reiki” . Aprì una scuola ad Harajuku, a Ojama, Tekyo nell’aprile dell’undicesimo anno del periodo Taisho (1922) la Usui Reiki Ryoho Gakkai. Inizio ad aiutare molta gente, alcune delle quali giungevano da molto lontano, tenne anche seminari con i quali diffuse Reiki.

Nel settembre del dodicesimo anno del periodo Taisho (1923), il devastante terremoto Kanto sconvolse Tokyo. Migliaia di persone rimasero uccise, ferite o si ammalarono per le sue conseguenze. Il dott. Usui pianse per la sua gente, ma portò anche Reiki nella città devastata e ne utilizzò il potere di guarigione per le vittime sopravvissute. La sua scuola divenne ben presto troppo piccola per gestire il flusso di pazienti, perciò nel febbraio del quattordicesimo anno del periodo Taisho (1925), egli ne costruì una nuova fuori Tokyo, a Nakano.

La sua fama si diffuse rapidamente in tutto il Giappone, e allo stesso modo si moltiplicarono gli inviti a recarsi in luoghi lontani e curare a distanza molti disturbi. Una volta andò a Kure, un’altra nella prefettura di Hiroshima, quindi in quelle di Saga e Fukujama. Fu durante il suo soggiorno a Fukujama che venne colpito da un attacco fatale il 9 Marzo del quindicesimo anno del periodo Taisho (1926). Aveva 62 anni.

Il dott. Usui era una persona molto calda, semplice e umile. Godeva di una buona salute fisica e era ben proporzionato. Non si metteva mai in mostra e sul suo volto c’era sempre un sorriso, inoltre fu sempre coraggioso di fronte alle avversità. Al tempo stesso egli era una persona molto prudente. I suoi talenti erano numerosi. Gli piaceva leggere e le sue conoscenze della medicina, della psicologia, della mantica e della teologia di religioni di tutto il mondo erano vaste. La sua abitudine, lunga quanto la sua vita, allo studio e alla raccolta di informazioni lo aiutò a pavimentare il sentiero verso la percezione e la comprensione di Reiki.

Come potete aver capito, Usui non era un monaco cristiano e tanto meno un monaco buddista. Era semplicemente una persona normale, buddista praticante, della scuola Buddista della “Terra Pura” (Jodo-Shu). Molti in occidente associano Usui al Buddismo Tendai o allo Zen, ma queste sono informazioni completamente sbagliate. Sono certo di questo in quanto ho ricevuto personalmente queste informazioni dal Monaco Buddista e Maestro Reiki Rev. Hyakuten Inamoto della Komyo Reiki Kai.
Le spoglie di Usui si trovano sepolte in un tempio della Terra Pura, scuola di cui fa parte anche Hyakuten Inamoto.

Molte leggende ed inesattezze sono state tramandate sul Maestro Usui, molti associano Reiki al buddismo o al buddismo tibetano, dicendo che sue radici affondano in queste discipline, sono stati scritti libri interi pieni di congetture ed analogie, che hanno contribuito a creare solamente confusione, in quanto le cose sono stanno così.
E’, come sempre, tutto molto più semplice, Reiki è nato con l’Illuminazione di Usui, il quale, come tutti i maestri illuminati hanno portato all’umanità intera uno strumento di illuminazione.

Pertanto il Reiki è una disciplina giapponese di nascita, ideata e creata dal Maestro Usui, non ha radici in nessun’altra disciplina.

Usui Sensei è sepolto in un tempio del Buddismo della Terra Pura, il suo nome post mortem (Usanza buddista) è Reizaninshuyotenshinkoji.
Reikizan-in = Tempio sacro sulla montagna
Shuyo = Eccellenza – Onore
Tenshin = Mente del Cielo – Mente Divina
Koji = Uomo buddista (maschio)

Luce, Amore e Pace, Grazie “O Sensei Usui”

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La vera storia del Reiki da Usui all'A.I.RE.

La leggenda del Reiki

Quella che trovate qui di seguito è la storia del Reiki e di Usui così come è stata tramandata in occidente dalla Takata. Come è poi stato dimostrato, non si tratta della vera storia, anche se ancora oggi quasi tutti i libri e i Master Reiki la riportano così.

Qualcuno sicuramente si chiederà il perché di questo comportamento da parte della Takata e di tutti coloro che la diffondono ancora oggi in questa versione. Per fornire una risposta a tale quesito occorre fare un salto nel passato ed esattamente nel periodo in cui Reiki è arrivato in occidente grazie alla signora Takata. Era il periodo della Seconda Guerra Mondiale, dopo che i giapponesi avevano attaccato gli Stati Uniti. Anche se era nata e vissuta sempre alle Hawai, la Takata era di origini giapponesi, da qui le modifiche alla storia originale. Sicuramente in quel periodo i giapponesi-americani erano visti come dei nemici e, di conseguenza, come persone poco affidabili. Pertanto la Takata apportò quelle modifiche necessarie affinché la storia e le origini di Reiki rispecchiassero più da vicino la cultura, anche religiosa, occidentale. Di questo ringrazio sentitamente la Takata, perchè se non avesse agito così, molto probabilmente Reiki non avrebbe avuto in occidente la diffusione che ha tutt’oggi.

L’antica Arte del Reiki fu scoperta e diffusa all’inizio del XX secolo dal dott. Mikao Usui. Ecco come la grande Maestra Hawayo Takata (1900 – 1980) ne raccontò la storia.

Mikao Usui era insegnante in una scuola cristiana di preti a Kyoto in Giappone. Alcuni dei suoi allievi gli chiesero perché mai non fosse stata fatta alcuna precisazione sui metodi di guarigione con i quali Gesù Cristo aveva compiuto le sue guarigioni; in particolar modo gli chiesero se egli fosse stato in grado di mostrare loro una simile guarigione.
Non riuscendo a fornir loro una risposta adeguata, pensò di abbandonare la sua scuola e di recarsi in un paese cristiano per avere la possibilità di studiare da vicino il cristianesimo e trovare così la risposta per i suoi allievi.
Si recò dapprima in America, dove studiò all’università di Chicago conseguendo il Dottorato in Teologia. Nonostante questi studi, Usui non trovò una risposta soddisfacente né nelle scritture cristiane e neppure in quelle cinesi, che egli ugualmente trattava.

Decise quindi di proseguire nella sua ricerca. Si recò nel nord dell’India dove ne studiò i testi sacri. Il dott. Usui oltre al giapponese, all’inglese e al cinese conosceva anche l’antico sanscrito indiano.
Tornato in Giappone scoprì un giorno nelle Sutre Buddhi, scritte oltre 2500 anni prima in sanscrito, alcune formule e alcuni simboli, che contenevano chiaramente la risposta alla sua domanda. Il dott. Usui ne parlò al superiore del suo chiostro a Kyoto, in cui egli viveva allora, e la mattina successiva si mise in cammino per raggiungere la sacra montagna Kurama, distante dal monastero 27 km. Egli aveva in cuore di meditare per 21 giorni nella solitudine della montagna, digiunando, sperando in questo modo di poter stabilire un contatto con il livello dei simboli ed esaminare così il loro contenuto di veridicità.

Egli mise davanti a sè 21 piccoli sassolini, sottraendone uno al giorno. Questo gli sarebbe servito da calendario. Durante questo periodo non successe niente di inconsueto. L’ultimo giorno, quando cominciò ad albeggiare, ma l’oscurità ammantava ancora ogni cosa, vide una luce improvvisa muoversi rapidamente su di lui. Essa cominciò a crescere, e crebbe, crebbe, fino a colpirlo al centro della fronte. Pensò di morire, poi vide milioni di piccole bollicine di tutti i colori dell’arcobaleno, che riflettevano particolarmente il colore blu, lavanda e rosa. Infine gli apparve una luce bianca. Egli vide davanti a sé le lettere famigliari del sanscrito in oro lucente e allora disse “Sì, mi ricordo”.
Questa fu la rinascita del Reiki secondo il sistema Usui.

Quando egli ritornò lentamente in sé, il sole era già alto nel cielo. Si sentiva pieno di energia e di forza e cominciò a scendere dalla montagna sacra. Nella sua fretta egli si ferì all’alluce, ma istintivamente egli vi appoggiò sopra la sua mano: il sangue cessò di sgorgare ed il dolore passò. Era veramente il primo miracolo di Reiki.

Dato che egli era affamato, si recò in una locanda ed ordinò una grandiosa colazione giapponese. L’oste lo mise in guardia dal consumare un simile pasto dopo aver digiunato tanto tempo, perché certamente avrebbe avuto conseguenze negative. Egli consumò tutto il cibo ordinato senza accusare il minimo disturbo. Questo fu considerato come il secondo miracolo.
La nipotina dell’oste da giorni soffriva di un forte dolore ai denti e il dott. Usui pose le sue mani su quel visino tumefatto e la ragazzina si sentì spontaneamente bene; corse dal nonno e gli disse:”Non è un monaco come tutti gli altri”. Questo fu il terzo miracolo.

Il dott. Usui ritornò dapprima nel suo monastero e, dopo alcuni giorni, decise di recarsi nel quartiere dei mendicanti di Kyoto, per poter aiutare questa povera gente, guarendoli ed offrendo loro una vita migliore. Rimase all’incirca sette anni in questi bassifondi e trattò molti malati. Un giorno vedendo in quel quartiere sempre gli stessi visi e chiedendo loro perché non cercassero un lavoro e vivessero diversamente, questi risposero che al lavoro preferivano mendicare.

Il dott. Usui fu profondamente scosso da queste parole e pianse sul loro significato; riconobbe che egli aveva dimenticato qualche cosa di molto importante: non aveva insegnato loro la riconoscenza. Nei giorni che succedettero, egli fissò i principi di vita del Reiki:

  1. Per oggi non ti preoccupare
  2. Per oggi non ti arrabbiare
  3. Onora i genitori, i Maestri e gli anziani
  4. Guadagnati da vivere onestamente
  5. Rispetta tutti gli esseri viventi

Poco tempo dopo abbandonò il quartiere dei mendicanti e ritornò a Kyoto, dove accese un’enorme fiaccola. A chi gli domandava il significato di questa fiaccola, egli rispondeva di essere alla ricerca di uomini che volessero vedere la vera luce, che fossero malati ed oppressi e che desiderassero arrivare alla guarigione. Si aprì quindi un nuovo capitolo della sua esistenza, in cui egli viaggiò molto per insegnare il Reiki.

Il dott. Usui è sepolto a Tokio, in un tempio Zen. La storia della sua vita si trova incisa sulla pietra della sua tomba. Si dice che lo stesso imperatore del Giappone abbia reso omaggio alle sue spoglie.

Il suo successore fu uno dei suoi più stretti collaboratori: il dott. Cijiro Hayashi, che diventò il secondo grande Maestro del Reiki, nella linea della tradizione. Egli gestì fino a circa il 1940 una clinica privata di Reiki a Tokio, in cui furono trattati anche casi straordinariamente difficoltosi. Fu così che il Reiki, per casi particolarmente difficoltosi diventò il trattamento d’elezione “24 ore su 24”. Sovente un solo paziente fu trattato contemporaneamente da diversi specialisti in Reiki.

Al dott. Hayashi successe Hawyo Takata. era nata nel 1900 alle Hawai da genitori giapponesi e aveva la cittadinanza americana. Quando essa fu condotta al Reiki, era una vedova con due bambine piccole, era allo stremo delle forze fisiche e psichiche. Soffriva di un gran numero di malattie gravi, quando nel suo intimo sentì una voce che le consigliava di recarsi in Giappone e di cercare là la sua guarigione.

Giunta in Giappone, volle sottoporsi ad un’operazione. Era già stesa sul tavolo operatorio, quando udì la stessa voce dirle che l’operazione non era necessaria.
Chiese al suo medico se esistevano altri metodi di guarigione e fu così ricoverata nella clinica di Reiki del dott. Hayashi. Da quel giorno fu trattata quotidianamente da due esperti che praticavano il Reiki. Dopo alcuni mesi la sua salute era nuovamente ristabilita.

Hawayo Takata diventò allieva di Hayashi e restò presso di lui per un anno, prima di far ritorno alle Hawai con le proprie figliolette. Nel corso di una visita del dott. Hayashi alle Hawai ella diventò maestra di Reiki, e quando, nel 1941, il dott. Hayashi morì ella gli succedette come Grande Maestra del Reiki. Morì l’11 dicembre 1980 lasciando negli Stati Uniti e nel Canada 22 altri Master di Reiki.
Da quel momento il Reiki si è espanso e diffuso a macchia d’olio in tutti i continenti.

Discendenza occidentale

Fondatore Reiki Mikoa Usui
Fondatore Reiki Mikoa Usui

Hayashi2
Hayashi Fondatore Kenyu Kai

stili reiki
Takata ha portato Reiki in Occidente

Phyllis Furumoto ha Fondato la Reiki Alliance
Furumoto  Reiki Alliance

Discendenza giapponese

Fondatore Reiki Mikoa Usui
Fondatore Reiki Mikoa Usui

Haishi fonadatore Kenyu Kai
Haishi fonadatore Kenyu Kai

Yamaguchi Fondatrice Jikiden Reiki
Yamaguchi Fondatrice Jikiden Reiki

Hyakuten Inamoto Fondatore Komyo Reiki Kai
Inamoto Fondatore Komyo Reiki

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Intervista a Usui

Questo è il testo integrale di un’intervista rilasciata da Usui ad un giornale giapponese.

Cos’è l’Usui Reiki Ryoho?

V

Con somma gratitudine abbiamo ricevuto i principi Meiji dall’Imperatore e viviamo conformandoci ad essi. Per raggiungere il vero cammino spirituale dell’umanità dobbiamo vivere secondo quei principi.

Ciò significa che dobbiamo imparare a migliorare il nostro corpo, i nostri sentimenti ed i nostri pensieri con la pratica costante. Facendo questo, guariremo soprattutto lo Spirito. Dopodichè saremo in grado di guarire il corpo.

Quando la nostra mente si trova sul salutare sentiero dell’onestà e della serietà, il corpo guarisce completamente da solo. Poichè la mente e il corpo sono una cosa sola, noi vivremo la nostra vita in pace e nella gioia. Noi guariamo noi stessi e anche le malattie degli altri.

Questo è il senso dell’Usui Reiki Ryoho.

Reiki si basa su una forma di psicoterapia, di autosuggestione, di ipnosi e così via? E’ qualcosa di simile ad una terapia già conosciuta?

No. Dopo anni di intenso e duro lavoro, ho incontrato un segreto spirituale. E’ questo che libera il corpo e la mente.

E’ una forma di guarigione spirituale?

E’ abbastanza corretto. Potremmo chiamarla così. Comunque la si potrebbe chiamare anche terapia fisica, poiché l’energia e la luce irradiano da tutto il corpo della persona che sta dando il trattamento. l’energia e la luce si irradiano soprattutto dagli occhi, dalla bocca e dalle mani di chi da il trattamento.
Egli può contemporaneamente fissare con gli occhi la parte malata, soffiarci sopra e massaggiarla delicatamente. Mal di testa, mal di denti, mal di stomaco, nevralgie, ferite da taglio, ustioni e così via guariscono facilmente.
Le malattie croniche non sono facili da trattare, ma anche un singolo trattamento mostra benefici effetti. Mi chiedi in che modo questo fenomeno possa essere spiegato in termini scientifici. Bene, ritengo che la realtà sia molto più significativa di quanto lo possa essere qualsiasi teoria. Quando vedrete i risultati sarete d’accordo con me. Anche chi si ostino a non voler credere, non potrà negare l’evidenza.

E’ necessario credere nell’Usui Reiki Ryoho, perchè avvenga la guarigione?

No. La fede non è necessaria, perchè Reiki non lavora con la suggestione. Non fa differenza se la persona è incredula, scettica o prevenuta. Ad esempio, funziona sia con i bambini piccolissimi che con persone che hanno malattie gravi e non sono coscienti. Una persona su dieci porterà con sé la fiducia durante il primo trattamento, ma in seguito anche gli altri sentiranno i benefici effetti e la fiducia crescerà dentro di loro.

Quali malattie possono essere guarite con l’aiuto dell’Usui Reiki Ryoho?

Qualsiasi malattia causata da fattori fisici o psichici può essere guarita con Reiki.

Reiki guarisce solo malattie?

No, non solo malattie di tipo fisico. Può guarire anche cattive abitudini, disordini psicologici come dipendenza, insicurezza, ansia, nervosismo, difficoltà di prendere decisioni. Con Reiki diventiamo simili a Dio o al Buddha e realizziamo lo scopo di guarire i nostri fratelli esseri umani. E’ così che possiamo rendere felici noi stessi e gli altri.

In che modo guarisce l’Usui Reiki Ryoho?

Io non sono stato iniziato da nessuno in questo metodo. Non ho fatto alcuno sforzo per raggiungere eccezionali poteri di guarigione. Mentre digiunavo, sono entrato in contatto con una intensa energia e, in maniera misteriosa, sono stato ispirato (iniziato). Per una serie di coincidenze, ho compreso che mi era stata data l’arte spirituale di guarigione. Sebbene io sia il fondatore di questo metodo, mi riesce difficile spiegare con più precisione. Fisici e studiosi fanno ricerche appassionatamente, ma è stato difficile arrivare ad una conclusione basata sulla scienza medica. Arriverà il tempo in cui Reiki incontrerà la scienza.

Reiki utilizza sostanze o tecniche speciali? Ci sono effetti collaterali?

Non ci sono nè farmaci né strumenti. si usa lo sguardo, il soffio, il contatto con le mani sul corpo. Questo è tutto quello che serve per guarire.

Occorre una conoscenza medica per usare l’Usui Reiki Ryoho?

Reiki è un metodo di guarigione spirituale che va oltre la scienza e la medicina. E comunque non è basata su quelle. Quando guardi, soffi o appoggi le mani sulla parte malata del corpo, in quel momento raggiungi il tuo scopo. Ad esempio, tu toccherai la testa per trattare il cervello, l’addome per trattare l’intestino e gli occhi per trattare la vista. Non devi prendere né amare medicine, né praticare l’agopuntura e in breve tempo sarai guarito. Questo è il motivo per cui questo metodo spirituale è una creazione originale.

Come viene considerato l’Usui Reiki Ryoho dai medici più rinomati?

Sembrerebbe molto bene. Famosi medici europei sono molto critici circa la somministrazione di farmaci e il Dott. Sen Negai dell’Università di Medicina di Teikoku dice: “Noi medici sappiamo come diagnosticare una malattia, registrarla e conoscerla, ma non sappiamo né da dove viene né come guarirla.” Il Dott. Kondo dice: ” E’ davvero arroganza dire che la medicina ha fatto enormi progressi quando in realtà non prende in minima considerazione l’equilibrio spirituale del paziente. Questo è il più grande svantaggio.” Il Dott. Sakae Hara dice: “e’ una impertinenza trattare un essere umano, che possiede saggezza spirituale, come un animale. Io credo che in futuro faremo i conti con una grande rivoluzione nel campo della terapia.” In ogni caso, molti medici e farmacisti comprendono tutto questo e vengono da me per essere iniziati a Reiki.

La capacità di guarire attraverso l’imposizione della mani sarà certamente riservata solo a coloro che abbiano raggiunto un alto livello di sviluppo spirituale. Non credo che chiunque possa apprendere ciò. O lei pensa di sì?

Tutti gli esseri in cui la vita sia stata ispirata hanno ricevuto il dono e la capacità spirituale della guarigione. Lo stesso vale anche per le piante, gli animali, i pesci e gli insetti. Ma gli esseri umani, che rappresentano il punto culminante della Creazione, hanno ricevuto il potere più grande. L’Usui Reiki Ryoho è apparso nel mondo per renderlo utilizzabile.

Chiunque può essere iniziato all’Usui Reiki Ryoho?

Naturalmente, e nel giro di poco tempo imparerà a guarire se stesso e gli altri. Fino ad oggi ho iniziato più di mille persone e non uno ha fallito nell’ottenere i risultati desiderati. Anche chi ha appena ricevuto il Shoden (primo livello), è già in grado di guarire le malattie. E’ incredibile che possiamo in così poco tempo, imparare a fare una delle cose più difficili per il genere umano. Io stesso sono meravigliato. E’ proprio questa la caratteristica di questo metodo di guarigione spirituale, che possiamo apprendere una cosa così difficile in un modo tanto semplice.

Con l’Usui Reiki Ryoho abbiamo visto che possiamo guarire gli altri. Ma che succede con noi stessi? Può una persona risolvere da sola i propri problemi di salute?

Se non siamo in grado di guarire le nostre malattie come potremmo guarire gli altri?

Cosa occorre per imparare l’Okuden?

Prima di tutto imparare lo Shoden e quando avrete ottenuto risultati concreti di buon comportamento, di onestà e moralità e siete assolutamente entusiasti di Reiki, allora potrete essere iniziati allo Okuden.

C’è ancora qualcosa da imparare nel Reiki dopo l’Okuden?

C’è il Shinpiden.

Così si conclude questa entusiasmante intervista con O Sensei Usui. Illuminante e piena di verità. Non posso fare altro che ringraziare Dio per questo fantastico dono che ci ha trasmesso attraverso Usui.

Luce, Amore e Pace
Om Shanti Om Gianluigi

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L’eredità Spirituale di Usui

Reiki non solo guarisce le malattie, ma amplifica le abilità innate, riequilibra lo spirito, rende sano il corpo e in questo modo aiuta a raggiungere la felicità. Per insegnare tutto ciò agli altri dovreste seguire i cinque principi dell’Imperatore Meiji e contemplarli nel vostro cuore. Dovrebbero essere recitati quotidianamente, una volta al mattino e una volta alla sera.

1) Oggi non arrabbiarti.
2) Oggi non preoccuparti.
3) Oggi sii grato.
4) Oggi lavora con dedizione (pratica di meditazione).
5) Oggi sii gentile con gli altri.

l'eredità spirituale di usui

gassho

L’obiettivo finale è comprendere l’antico e segreto metodo per ottenere la felicità (Reiki) e al contempo scoprire una cura multi usi per molte malattie. Se seguirete questi principi, otterrete la grande tranquillità mentale degli antichi saggi. Per cominciare a diffondere il sistema Reiki, è importante che iniziate da un luogo a voi vicino (da voi stessi):
“Non partite da qualcosa di lontano, come la filosofia o la logica.”

Sedetevi nell’immobilità e nel silenzio ogni mattina e ogni sera in posizione di “Gassho” (tecnica di meditazione insegnata da Usui), seguite i grandi principi e mantenetevi puliti e calmi: lavorate nel vostro cuore e fate le cose dallo spazio tranquillo dentro di voi. Chiunque può accedere a Reiki perchè inizia da dentro se stessi!

Dopo queste semplici parole del Mestro Usui, credo non ci sia più niente da aggiungere sull’essenza di Reiki. Non resta altro che cercare di applicare questi semplici consigli.

Om Shanti Om Gianluigi

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La Scuola Reiki di Usui

(Usui Reiki Ryoho Gakkai)

Alla Usui Reiki Ryoho Gakkai (scula reiki usui), gli studenti seguono regolari sessioni di formazione, chiamate “Kyokai”, in cui praticano “Hatsurei Ho”. All’ultimo passo di questo, gli studenti meditano per un po’ ed è a questo punto che gli insegnanti danno a ciascuno Reiju. Grazie a queste sessioni di formazione e alle proprie pratiche, il potere (o capacità) di canalizzazione degli studenti aumenta. Gli insegnanti danno loro i livelli successivi (attivazioni) a seconda dei loro progressi.

scuola reiki usui

Usui Reiki Ryoho Gakkai

Reiju è il cuore dell’attivazione Reiki, dà che dà il potere di canalizzare l’energia, e viene dato agli studenti ripetutamente, ogni volta che partecipano a una di tali sessioni. Mentre dà Reiju, l’insegnante misura l’energia dei presenti su una scala che va da 6 (bassa) a 1 (alta). Raggiunto il livello 3, lo studente ha il permesso di imparare le tecniche di Okuden (il secondo livello) e riceve ulteriori attivazioni alle energie che chiamiamo simboli. Secondo Doi, Usui si dichiarava a un livello energetico 2 nella speranza che qualcuno potesse superare le sue capacità. Quanti sono al livello 2 e sono meritevoli possono ricevere Shinpiden (l’insegnamento dei misteri), che può anche includere il permesso di attivare a Reiki altre persone.
Non sono riuscito a scoprire se esista un diverso stile di Reiju per i vari livelli di attivazione: potrebbe anche essere semplicemente una questione di intenzione.

Secondo il mio amico giapponese, è tristemente vero che la Usui Reiki Ryoho Gakkai non ha alcun interesse ad aumentare il numero dei propri membri né ad aprire maggiormente al mondo le proprie pratiche. Le ragioni dietro ciò sono, come spiega Hiroshi Doi:
La Gakkai non è in realtà una vera scuola di Reiki, ma piuttosto una sorta di gruppo di supporto per i propri membri, gli studenti membri sono seguiti molto attentamente, su base quotidiana; molti di loro sono persone che hanno problemi seri e necessitano veramente di aiuto. La Gakkai vuole mantenere questo sistema di supporto ristretto e ha abbastanza studenti da poterli a mala pena gestire.

Gli insegnanti “top” di livello Shinpiden sono persone come la moglie del presidente di una grossa compagnia giapponese, un professore di medicina con un dottorato di ricerca presso l’università di Kyoto, e così via. Essi non vogliono che la loro Gakkai sia troppo nota al pubblico, preferiscono che si pubblicizzi da sola.
Mi si dice che attualmente alla Gakkai ci sono cinque membri di livello Shinpiden e che esistono circa cinque rami di essa in tutto il Giappone.

Usui voleva che Reiki fosse diffuso a tutti quelli che lo richiedevano, ma purtroppo dopo la sua morte, come spesso accade, non vengono sguite le direttive del Maestro.
La Gakkai, si è chiusa ed ha disatteso gli insegnamenti di Usui.

Luce e Amore a Tutti
Om Shanti Om Gianluigi

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