Perché Ci Sentiamo “Scarichi” e Come il Reiki Può Aiutarci Davvero
Oggi volevo parlare un po’ del Reiki.
“Ancora una volta parli di Reiki… ma quanti articoli hai scritto sul Reiki?”
Tantissimi, è vero. Ma il motivo è semplice: sul Reiki c’è davvero moltissimo da dire. È un universo di pratiche, percezioni, esperienze personali e insegnamenti che possono essere affrontati da angolazioni sempre diverse.
Oggi voglio concentrarmi su uno dei motivi principali per cui le persone mi contattano per ricevere trattamenti Reiki: la sensazione di essere energeticamente scarichi.
È interessante notare che le persone ormai utilizzano proprio questo termine: “Mi sento scarico di energia”. Potrebbero dire “Mi sento stanco”, “Sono senza forze”, e invece no. Quasi sempre parlano direttamente di energia. È come se, a livello inconscio, ci fosse una consapevolezza reale che i nostri stati fisici siano collegati e associati anche a stati energetici.
E quindi, quando mi chiedono se con il Reiki si può fare qualcosa, rispondo sempre: assolutamente sì.
Il Reiki è, di fatto, energia. È un metodo che ci permette di utilizzare l’energia universale, ed è quindi naturalmente funzionale anche per ricaricare le “batterie” energetiche delle persone.
Voglio però precisare una cosa importante: non è che con un trattamento la persona si ricarica completamente. Non funziona come il caricabatterie del cellulare che in tre ore ti porta al 100%. Non è che vieni, ti fai un’ora o un’ora e mezza di trattamento e sei completamente rigenerato dalla testa ai piedi.
Che cosa fa allora il Reiki per aiutarci a ricaricarci?
Il punto è che il Reiki induce un profondo stato di rilassamento. Già durante il trattamento, il corpo e la mente entrano in una condizione di quiete che può durare anche nei giorni successivi, creando una sensazione di pace e centratura interiore.
E cos’è l’opposto del rilassamento?
Tensione e stress.
E tensione e stress consumano quantità enormi di energia.
Quindi, nel momento in cui un trattamento Reiki ci ricarica almeno in parte, e allo stesso tempo induce uno stato di rilassamento che riduce il consumo energetico, otteniamo due effetti sinergici molto importanti:
-
Una ricarica energetica reale, generata dal trattamento.
-
Una riduzione dei consumi energetici, grazie al rilassamento e alla diminuzione dello stress.
Come per ogni disciplina energetica, anche qui i risultati dipendono dal percorso e dall’esperienza dell’operatore.
È vero che tutti, come operatori, attingiamo alla stessa unica fonte — l’energia universale — ma l’efficacia del trattamento cambia a seconda della capacità dell’operatore di canalizzare energia in quantità maggiori, con frequenze più elevate e con un lavoro più profondo.
Ci sono infatti operatori che canalizzano più energia, con vibrazioni più alte, e altri che ne canalizzano meno. Il risultato? Per ottenere gli stessi benefici che dà un operatore molto esperto, può essere necessario fare più trattamenti.
Quanti trattamenti servono?
Dipende. Per quanto mi riguarda, consiglio sempre almeno una decina di trattamenti.
I primi quattro, se possibile, anche due volte alla settimana, così da dare una sorta di terapia d’urto iniziale, utile a creare subito le condizioni ottimali per recuperare energia e ridurre stress e tensione psicofisica.
Da questo punto di vista, il Reiki è davvero uno strumento fantastico per ricaricare le batterie quando ci sentiamo “energeticamente scarichi”. Funziona, e funziona bene.
E poi c’è l’opzione migliore di tutte: non solo ricevere trattamenti, ma fare il primo livello di Reiki, imparare l’autotrattamento e iniziare un vero percorso di crescita personale.
Non serve andare chissà dove con i livelli: già il primo livello fornisce strumenti preziosissimi.
Soprattutto se parliamo del Reiki Tradizionale Giapponese, molto diverso dal Reiki diffuso in Occidente dalla signora Takata. Il Reiki tradizionale giapponese offre molti più strumenti per lavorare su di sé, permettendo una crescita più rapida e benefici più profondi.
A quel punto la persona ha letteralmente gli strumenti nelle sue mani: può mantenersi energeticamente carica, ridurre stress e tensioni mentali, e costruire un equilibrio stabile nel tempo.
Quindi, il Reiki va bene per ricaricarsi quando ci sentiamo scarichi?
Assolutamente sì.
Se vi trovate in una condizione di carenza energetica, il mio consiglio è di iniziare un ciclo di trattamenti Reiki: possono davvero aiutarvi.
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